Dalla prospettiva pionieristica di Oliver Sacks all’evoluzione della neurodiversità nei luoghi di lavoro, fino alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale: e se i modelli cognitivi che abbiamo a lungo considerato marginali fossero in realtà la chiave per comprendere come elaborano l’informazione le architetture del futuro?

Un’analisi su come il concetto di diversità cognitiva stia ridefinendo non solo la selezione dei talenti, ma la nostra stessa idea di intelligenza.

Ho approfondito questo tema affascinante in un mio articolo pubblicato su la Repubblica.

👉 Leggi l’articolo integrale su Repubblica

Oliver Sacks. Il neurologo fu tra i primi a trattare come modi diversi di essere nel mondo condizioni neurologiche che venivano considerate deficit.
Neurodivergenze e intelligenza artificiale: chi sta imitando chi? Ne ho scritto su Repubblica
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